Mercoledì 12 Dicembre 2018

Associazione Vigili del Fuoco Volontari di Darfo

Via Razziche 5     25047  Darfo Boario Terme (BS)

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Incendio Tetto cosa fare se

 

Per « incendio di tetto », si intende l’incendio delle strutture costituenti la copertura di un immobile o di un’abitazione. Le fiamme quindi coinvolgono la struttura di travi in legno, i rivestimenti, gli isolanti, gli impianti e tutto quello che si può trovare immagazzinato o presente in questi spazi.

Questo tipo di incendi é strettamente legato ad un altro tipo di interventi a carattere molto « stagionale », quello dell’ « incendio camino » o più precisamente dell’ « incendio di canna fumaria ».
In ogni caso, anche se non si verifica l’incendio della canna fumaria, spesso é proprio il camino che per cattiva progettazione innesca l’incendio di tetto. Infatti, in fase di progettazione e di costruzione, se tutte le norme non vengono rispettate il rischio di incorrere in un incendio aumenta.

La situazione che si presenta con maggior frequenza, consiste in un erroneo percorso della canna fumaria, prima di arrivare al comignolo.
La canna fumaria, in uno o più punti si trova a passare quasi a contatto di una trave di legno della struttura portante del tetto e se quest’ultima non é sufficientemente schermata da materiali appositi, rischia di ricevere direttamente il calore dal passaggio dei fumi caldi nella canna fumaria. Ricevendo calore per contatto, la trave si surriscalderà fino a prendere fuoco ed innescare quindi un incendio che spesso non sarà visibile immediatamente.

Infatti, la fase di surriscaldamento della trave che si trova a contatto della canna fumaria é lenta e può anche durare un certo numero di ore.
Uno dei problemi che si possono riscontrare é che la trave, brucia « internamente », cioé, inizialmente la combustione non coinvolge tutta la trave, ma procede dal punto di contatto, longitudinalmente all’interno della sezione della trave stessa. Questo fenomeno, se si verifica, può complicare parecchio le operazioni di spegnimento in quanto non sarà possibile vedere esattamente fino a che punto la combustione é già arrivata. In alcuni casi, sarà perfino necessario sezionare le travi interessate per mezzo della motosega, per impedire il propagarsi dell’incendio e tentare di contenere i danni.

Come appena detto quindi, il semplice contatto tra la canna fumaria dove passano gas caldi ed una trave del tetto può essere sufficiente a provocare un incendio qualora il tetto non sia costruito a regola d’arte.Ancora peggio, se la canna fumaria non viene regolarmente pulita. Infatti, senza una periodica pulizia, nella canna fumaria si accumuleranno naturalmente i depositi della combustione che a loro volta possono prendere fuoco e provocare l’incendio di camino.Un incendio di camino non é sempre visibile e non provoca molto rumore ma se ignorato, porterà quasi sicuramente verso un incendio generalizzato della copertura. Con l’aumento delle temperature e la presenza di fiamme sempre più importanti, si avranno il cedimento delle strutture e la propagazione dell’incendio.

Solitamente sono i vicini o i passanti che notano l’incendio e questo avviene più facilmente di sera o di notte quando le fiamme che escono dal camino sono più evidenti.Bruciare legna di scarsa qualità, poco stagionata, umida e non pulire la canna fumaria é un comportamento che può costare molto caro ad un proprietario disattento.

I gesti più importanti da mettere in opera saranno quindi :

●  Spegnere e togliere le braci e i tizzoni ancora ardenti nel caminetto (o stufa)

●  Chiamare immediatamente il 112 che allerterà la squadra dei Vigili del Fuoco cercando di fornire all'operatore più informazioni possibili quali se ci sono persone all'interno, il tipo di tetto interessato ( in legno, cemento o altro materiale), se l'accesso al fabbricato è fattibile ai mezzi pesanti 

●  Chiudere la canna fumaria con l’apposito sportello se presente

●  Interrompere l’eventuale ventilazione elettrica

●  Allontanare tutti i mobili e tappeti dal camino, per evitare che scorie roventi cadendo possano propagare l’incendio o fare danni ulteriori.

●  Se possibile, provvedere a proteggere un eventuale pavimento in legno.

Attendere quindi l'intervento delle squadre di soccorso

Terremoto cosa fare se...

 

Informati: norme sismiche e rubinetto gas

Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi. Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza. Informati anche su dove si trovano e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e il quadro elettrico. Durante l’evento sismico possono subire danni ed è importante sapere dove mettere le mani


Niente oggetti pesanti su mensole

Se vivi in una zona sismica è buona norma evitare di tenere oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti perché in caso di scossa, cadendo, possono diventare molto pericolosi. Inoltre gli arredi più pesanti vanno fissati al muro perché potrebbero caderti addosso


Cassetta di pronto soccorso

È importante tenere in casa una cassetta di pronto soccorso. Meglio avere a portata di mano una torcia elettrica perché durante i terremoti di magnitudo elevata salta la corrente elettrica. Importante anche una radio a pile e un estintore. Tutti i membri della famiglia devono sapere dove si trovano questi oggetti


Riparati sotto il vano porta

Se durante il terremoto ti trovi in un luogo al chiuso cerca riparo nel vano porta inserito in un muro portante (quello più spesso) della costruzione. Bene anche sotto le travi di legno che possono proteggere da eventuali crolli


Riparati sotto un tavolo

È pericoloso durante la scossa stare vicino a mobili, oggetti pesanti o vetrate perché potrebbero caderti addosso. Meglio trovare riparo sotto un tavolo o sotto il letto


Non correre verso le scale e non usare l’ascensore

Durante il terremoto è istintivo tentare di fuggire da casa il più presto possibile e dirigersi precipitosamente verso le scale, che però talvolta sono la parte più debole dell’edificio. Divieto assoluta di utilizzare l’ascensore: potrebbe bloccarsi. Durante la scossa quindi è meglio cercare riparo come detto sotto lo stipite della porta o sotto il tavolo ed attendere la fine dell’onda sismica per uscire. Quando esci di casa fallo con prudenza, indossando le scarpe perché in strada potresti ferirsi con vetri rotti e calcinacci


Allontanati dalle costruzioni

Se il terremoto ti sorprende mentre ti trovi all’aperto allontanati dalle costruzioni e dalle linee elettriche perché potrebbero crollare. Evitare anche gli impianti industriali perché è possibile che si verifichino degli incendi. Non cercare di muovere persone ferite gravemente perché potresti aggravare le loro condizioni


Lontano da laghi, spiagge e ponti

Durante il terremoto e anche nei minuti successivi allontanarsi dai bordi di laghi e dalle spiagge marine perché potrebbero verificarsi onde di tsunami. Se sei in auto non sostare su ponti e terreni franosi: potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti dalle onde di tsunami


No a telefono e auto

Evita di usare il telefono e l’automobile se non estremamente necessario, è bene lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi


Evita di andare in giro a curiosare

Raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale perché bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli. Evita dunque di andare in giro a curiosare perché potresti mettere in pericolo te stesso e intralciare i soccorsi

Domanda iscrizione Volontario VF

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 Leggi come diventare vigile del fuoco volontario e contattaci o vieni a trovarci ogni martedì sera dalle 20.30 alle 22,00 presso la nostra sede in via Razziche 5 a Darfo B.T. se vuoi avere maggiori informazioni o presentare la domanda.

 

 

RICHIESTA DI ISCRIZIONE NELL'ELENCO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI

MODALITÀ PER LA RICHIESTA DI ISCRIZIONE

 

INFORMAZIONI E SERVIZI ON-LINE

Dal sito del Comando Provinciale  è possibile acquisire le principali informazioni sul servizio nonché scaricare la documentazione, alla sezione Servizi al cittadinoVolontari,  è possibile inoltre scaricare i seguenti files:

Modulo di iscrizione: Modulo per l'iscrizione nell'elenco dei vigili del fuoco volontari;

Volontariato (regolamento) D.P.R. 6 Febbraio 2004, n. 76 - Regolamento recante norme sul reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

COME SI DIVENTA VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI 

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco prima frammentato nei vari corpi comunali, nasce con il Regio Decreto del 27 febbraio 1939, successivamente convertito in Legge 1570 del 27 dicembre 1941, composto dai Vigili del Fuoco Permanenti e dai Vigili del Fuoco Volontari. I vigili del fuoco volontari fanno parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e nel momento in cui hanno il decreto di nomina sono soggetti agli stessi obblighi dei vigili permanenti.Durante l'espletamento delle funzioni hanno la qualifica di Agente o Ufficiale di Polizia Giudiziaria, secondo il grado che possiedono.

Le squadre dei vigili volontari dipendono dal Comando Provinciale e possono operare tutti i giorni dell'anno.

I cittadini che intendono iscriversi nell'elenco dei Vigili del Fuoco volontari del Comando Provinciale VV.F. di Brescia, devono presentare la domanda, utilizzando l'apposito modulo scaricabile dal sito.

Si fa presente che è obbligatoria la residenza in un comune della provincia di Brescia.

I richiedenti devono possedere i seguenti requisiti:

ü  Cittadinanza Italiana, uomo o donna, con un'età compresa tra 18 e 45 anni;

ü  Godere dei diritti politici e non essere stati dispensati o licenziati dall'impiego presso la Pubblica Amministrazione;

ü  Diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media inferiore);

ü  Idoneità psicofisica e attitudinale (che sarà accertata dal Comando Provinciale);

ü  Requisiti di qualità morali e di condotta (art. 35 co. 6 D.Lgs 165/2001);

ü  Non incorrere nei casi di incompatibilità previsti dall'art. 8 del D.P.R. 6 febbraio 2004, n.76.

È incompatibile con la posizione di Vigile Volontario:

ü  il personale permanente in servizio nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;

ü  il personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e delle altre istituzioni pubbliche preposte all'ordine ed alla sicurezza pubblica, con eccezione degli appartenenti ai Corpi di Polizia degli enti locali, previo nulla osta delle amministrazioni competenti;

ü  gli amministratori di società e dei titolari di impresa che producono, installano, commercializzano impianti, dispositivi e attrezzature antincendio e dei titolari di istituti, enti e studi professionali che esercitano attività di formazione, vigilanza, consulenza e servizi nel settore antincendio.

RICHIAMI IN SERVIZIO DEL PERSONALE VOLONTARIO (Sezione II del D.Lgs 8 marzo 2006, n. 139)

Il personale volontario può essere richiamato in servizio temporaneo in occasione di calamità naturali o catastrofi e destinato in qualsiasi località. Il personale può inoltre essere richiamato in servizio:

a) in caso di particolari necessità delle strutture del Corpo nazionale;

b) per le esigenze dei distaccamenti volontari connesse al servizio di soccorso pubblico;

c) per frequentare periodici corsi di formazione.

I richiami in servizio di cui alla precedente lettera a), sono disposti nel limite di 160 giorni all'anno per le emergenze di protezione civile e per le esigenze dei Comandi provinciali dei vigili del fuoco nei quali il personale volontario sia numericamente insufficiente.

In ogni comando provinciale è istituito un unico elenco del personale volontario per le esigenze delle strutture del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. (Art. 2 del D.P.R. 6/2/2004, n. 76).

OBBLIGHI

Al personale volontario nel periodo di richiamo si applicano le disposizioni in materia di doveri, attribuzioni e responsabilità previste per il personale permanente di corrispondente qualifica. Le amministrazioni statali, gli enti pubblici e privati e gli altri datori di lavoro, nei casi di richiamo in servizio del personale volontario, hanno l'obbligo della conservazione del posto di lavoro.

CORSI DI FORMAZIONE DEL PERSONALE VOLONTARIO

I Vigili volontari a domanda, prima di essere impiegati nel servizio, devono partecipare al corso di formazione iniziale a carattere teorico pratico, secondo le modalità e i programmi ministeriali (D.P.R. 6 febbraio 2004, n.76 Art.9).

CORSI PERIODICI DI ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE VOLONTARIO

Il personale volontario richiamato in servizio è tenuto all'addestramento periodico, secondo le modalità stabilite dal Comando provinciale di appartenenza (Art.10 del D.P.R. 6 febbraio 2004, n. 76).

Regolamento volontario vf dpr 76-04

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